Un blog in cui le donne si raccontano, leggono, commentano...spaziando dall'amore alla cucina, dallo sport alla moda, dalla lettura al make-up...!

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martedì 22 marzo 2016

Pasqua e tradizioni gastronomiche....PASTIERA!

Tra le tradizioni gastronomiche pasquali...oggi parliamo della PASTIERA!

La Pastiera o Pastiera napoletana è un dolce tipico pasquale definito P.A.T., prodotto agroalimentare tradizionale campano nello specifico, ma tipico anche di Reggio Calabria e Provincia.
E' essenzialmente una torta con base di pasta frolla che da croccantezza a contrasto con il ripieno più morbido costituito da ricotta, frutta candita, zucchero, uova e grano che viene bollito nel latte. Molte sono le varianti alla ricetta classica, che utilizza cannella, scorza d'arancia, vaniglia, canditi e acqua di fiori d'arancio per aromatizzare, come può essere ad esempio il cioccolato.

Questa è la mia ricetta:

Ingredienti:

Per la frolla:
  • 250 g di farina
  • 125 g di burro freddo
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 100 g di zucchero
  • vaniglia
Per il "ripieno":
  • 2 uova intere + 2 tuorli
  • 250 g di grano precotto
  • 350 g di ricotta
  • 350 g di zucchero
  • 30 g di burro
  • 200 ml di latte
  • cedro candito q.b.
  • arancia candita q.b.
  • scorza di limone q.b.
  • cannella q.b.
  • vaniglia q.b.
  • acqua di fiori d'arancio q.b.
  • zucchero a velo per guarnire q.b.

Procedimento:

La pasta frolla può esser fatta mettendo in un frullatore la farina, il burro freddo a pezzi e lo zucchero per poi unire le uova ed iniziare ad impastare a mano fino ad ottenere un panetto omogeneo da avvolgere con la pellicola per alimenti e far riposare in frigorifero (almeno 1 ora).
Nel frattempo in un pentolino si mette il latte con il grano, il burro e la scorza grattugiata del limone. Si porta ad ebollizione a fuoco dolce fino ad ottenere una crema densa sempre mescolando (se si desidera si può frullare per sminuzzare eventualmente il grano). Si lascia intiepidire.
In una ciotola si amalgama la ricotta con lo zucchero, le uova , l’acqua di fiori d’arancio, la cannella, i canditi ed infine si aggiunge la "crema di grano" poco prima ottenuta.
Si stende la pasta frolla a foderare una teglia per torte e si versa quindi all'interno il composto cremoso che va poi ricoperto con striscioline di frolla (come per una crostata) fino ad arrivare bene ai bordi.
Si cuoce in forno a 200°C per circa 1 ora e si serve spolverizzandola con dello zucchero a velo.


Un po' di storia e curiosità.... da Taccuini Storici

"Famosa in tutto il mondo si dice sia nata dalle mani della sirena Partenope, abile nell’amalgamare in un’unica delizia i migliori frutti della terra vesuviana. Tre sono gli suoi ingredienti sacri principali: il grano simbolo di ricchezza, le uova emblema di vita, la ricotta ovina immagine di abbondanza del gregge.
Presente in ogni periodo dell’anno, mantiene un rapporto privilegiato con la Pasqua, quando sin dall’epoca di Costantino i primi cristiani usavano confezionare focacce da scambiare durante la festa. 
La ricetta della pastiera, come quelle di altri dolci, è stata custodita e perfezionata all’interno degli ordini conventuali. Nel ‘700, le suore di S. Gregorio Armeno avrebbero canonizzato la versione attuale della ricetta, facendone un simbolo che le famiglie benestanti di Napoli ritenevano indispensabile per festeggiare la Pasqua. 
Assaggiare la pastiera è come mangiare Napoli: sapori, colori, speranze, sole sono riuniti in un’alchimia che si narra riuscì a far sorridere al piacere del suo assaggio anche l’austera Maria Carolina d’Asburgo, consorte di Ferdinando II."




mercoledì 9 marzo 2016

Questionario sul Social Eating

Una mia collega laureanda in Scienze dell'Alimentazione e Gastronomia avrebbe bisogno del vostro aiuto per la sua tesi! 
Ha preparato un questionario sul Social Eating...Vi andrebbe di rispondere alle domande?

Questo è il link: 

Grazie!

martedì 8 marzo 2016

Dedicato alle Donne

L'anno scorso, ricordando di amare, rispettare e proteggere le donne tutti i giorni e non solo l'8 Marzo, ho citato il Talmud ebraico:  “State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale... un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere Amata!” (8 Marzo - Festa della Donna!)

Oggi mi piace pubblicare questi versi di Madre Teresa di Calcutta "Dedicato alle Donne", ma che in fondo penso siano dedicati un po' a tutti...

...nonostante le difficoltà, le avversità della vita, non bisogna arrendersi, ma continuare a sperare, ad andare avanti! 
Sono la nostra forza, il nostro spirito, la nostra convinzione quelle che contano, al di là dell'età e nonostante tutto...

#forza #convinzione #rispetto

Vi segnalo inoltre alcune offerte online per l'8 Marzo 2016:

  • Sul sito Gourmant ("Selezioniamo per te la più alta qualità del cibo italiano"): IN REGALO SOLO PER OGGI per ogni ordine, una tavoletta di cioccolato modicano al melograno firmata CioKarrua
  • Sul sito SaldiPrivati sconto del 10 % su tutti i prodotti con il simbolo della mimosa!
  • Sul sito PamPanorama si può far richiesta di ricevere via mail, un buono sconto del 40% da applicare su un prodotto a scelta, non in promozione

lunedì 7 marzo 2016

giovedì 3 marzo 2016

Educazione Sensoriale 2

Terminato ormai qualche giorno fa, il corso di Educazione Sensoriale, davvero molto bello ed interessante. 
E' stata tutta una scoperta, una riflessione costante sull'apprezzamento dei prodotti, sulla comprensione dei nostri sensi...un viaggio appunto, così come l'insegnante ci aveva prefissato di volerci fare...assolutamente lo è stato!
Un bilancio molto più che positivo dopo le 3 lezioni: la prima appunto in cui abbiamo iniziato a comprendere il senso del GUSTO ed in cui abbiamo assaggiato o meglio, imparato a degustare, pane ed oli extravergini; nella seconda lezione abbiamo compreso il ruolo degli altri sensi quali UDITO, TATTO, VISTA, OLFATTO durante un assaggio, le SENSAZIONI TRIGIMINALI ed altre, gustando tè, formaggi e birre (..e non solo!); nella terza ed ultima lezione abbiamo assaggiato salumi, sale, vini e cioccolato, applicando quindi durante la degustazione quanto appreso a livello di gusti, sensazioni, interazioni ed influenze, come quelle legate alle temperature.

I prossimi Master of Food presso Eataly Roma saranno:


Lezione 2





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Lezione 3







Educazione Sensoriale 2

Terminato ormai qualche giorno fa, il corso di Educazione Sensoriale, davvero molto bello ed interessante. 
E' stata tutta una scoperta, una riflessione costante sull'apprezzamento dei prodotti, sulla comprensione dei nostri sensi...un viaggio appunto, così come l'insegnante ci aveva prefissato di volerci fare...assolutamente lo è stato!
Un bilancio molto più che positivo dopo le 3 lezioni: la prima appunto in cui abbiamo iniziato a comprendere il senso del GUSTO ed in cui abbiamo assaggiato o meglio, imparato a degustare, pane ed oli extravergini; nella seconda lezione abbiamo compreso il ruolo degli altri sensi quali UDITO, TATTO, VISTA, OLFATTO durante un assaggio, le SENSAZIONI TRIGIMINALI ed altre, gustando tè, formaggi e birre (..e non solo!); nella terza ed ultima lezione abbiamo assaggiato salumi, sale, vini e cioccolato, applicando quindi durante la degustazione quanto appreso a livello di gusti, sensazioni, interazioni ed influenze, come quelle legate alle temperature.

I prossimi Master of Food presso Eataly Roma saranno:


Lezione 2





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Lezione 3







martedì 2 febbraio 2016

Educazione sensoriale...Master of Food

Dallo scorso anno ho cercato di partecipare a questo corso, ma era sempre "tutto esaurito"..ed ora mi spiego il perchè!
Ieri sera però sono stata finalmente, presso Eataly Roma, per partecipare alla prima lezione del Master of Food sull'Educazione Sensoriale di Slow Food ...un'esperienza bellissima...e già non vedo l'ora che arrivi la seconda!


Il programma delle 3 lezioni prevede:

Prima lezione
Il senso del gusto: cenni storici, anatomia e fisiologia del gusto, il ruolo del gusto nell'assaggio, il concetto di flavour, i nuovi gusti all'orizzonte.
Esercizi per il riconoscimento dei gusti base
La palestra sensoriale: assaggio di diversi tipi di pane e oli extravergini

Seconda lezione
Il ruolo di vista, tatto e udito nell'assaggio (con esercizi pratici).
Astringenza, piccantezza ed altre sensazioni trigeminali (con assaggio di tè ed altro).
Il senso dell'olfatto: il ruolo dell'olfatto nell'assaggio, anatomia e fisiologia dell'organo di senso, come interpretiamo gli odori.
Esercizi per il riconoscimento degli odori dei cibi
La palestra sensoriale: assaggio di diversi tipi di formaggi e birre

Terza lezione
Le interazioni tra i gusti diversi e tra gusto e altre sensazioni. Come il gusto è influenzato dalla temperatura.
Il senso dell'olfatto: come le molecole odorose vengono riconosciute dai recettori olfattivi.
Aromi naturalmente presenti nel cibo. Gli aromi secondo la legge.
Esercizi per il riconoscimento degli odori dei cibi
La palestra sensoriale: assaggio di diversi tipi di salumi, vini e cioccolato

Un viaggio alla scoperta del gusto, delle percezioni e delle sensazioni...
La scoperta dei "5 gusti" (per ora!): dolce, salato, amaro, acido/aspro e umami...inizialmente difficilissimo quest'ultimo da comprendere solo nominandolo, ma durante questa serata si è arrivati alla consapevolezza delle proprie capacità percettive...ed è davvero fantastico!

Poi la scoperta di diversi tipi di pane e quindi delle farine, dei lieviti, il riconoscimento delle consistenze, l'impatto visivo...poi un viaggio nell'olio, nella sua specifica degustazione che segue dei passaggi molto particolari ed insoliti per un neofita, come la "strippatura", ossia l'assunzione dell'olio d'oliva aspirandolo tra i denti, che gli permette di penetrare in tutta la bocca per poterne comprendere davvero le proprietà...


Un corso davvero interessante :-)


Corsi Eataly: http://www.eataly.net/it_it/corsi/roma/roma-corsi-di-cucina