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lunedì 21 novembre 2016

Educazione Alimentare

Cos'è?  A chi è rivolta?  In che modo?  Da chi?

Cerchiamo di rispondere a queste domande, con l'articolo che segue.

L’educazione alimentare può esser definita come l’insegnamento atto a spiegare i benefici dei cibi, studiandone le loro funzioni, le loro proprietà e personalizzando un percorso in base alle esigenze proprie di ogni persona. Sono necessarie quindi sia conoscenze scientifiche, ma anche basi semplici ed efficaci per spiegare nel dettaglio, pian piano, come occuparsi della propria salute e del proprio benessere, mangiando.
L’educazione alimentare può essere rivolta a tutti, ma se per gli adulti è impartita affinché questi possano rieducarsi al cibo, per migliorare il proprio aspetto, controllare il peso corporeo, ecc.., nei bambini e nei ragazzi questa viene effettuata sotto varie forme perché possano davvero acquisire il più possibile progressivamente, per stare bene nel loro rapporto con il cibo; gli insegnamenti alimentari avvengono tramite il gioco, esperienze e divertimento.
Gli adulti hanno comunque un ruolo fondamentale, anche quando l’educazione alimentare è rivolta ai piccoli in quanto un insegnamento seppur per loro, deve essere sostenuto dalle famiglie e deve coinvolgerle, in modo tale da poter essere davvero efficacie e duraturo nel tempo.
L’educazione alimentare è quindi indispensabile in giovane età per formare ed istruire al cibo, ed in caso di problematiche legate all'alimentazione per modificare lo stile alimentare affinché possa diventare più sano, attraverso informazioni che possano modificare abitudini scorrette al fine di migliorarle.
Riuscire a scoprire alleanza nel cibo è essenziale in percorsi di controllo del peso, per gestirlo, monitorarlo e mantenerlo, per stare bene con se stessi grazie alle conoscenze acquisite e stare bene col mondo. Nei programmi di dimagrimento infatti è importante affiancare un percorso di educazione alimentare, per comprendere cosa e come preparare, cucinare e quindi mangiare cibi più gustosi e salutari, non solo nel “periodo di dieta”, ma nella vita, divenendo quindi abitudini naturali e quotidiane.
Ciò che è importante evidenziare è che il vantaggio di un educazione o ri-educazione alimentare, non è solo a livello puramente fisico, ma bensì aiuta a trovare il piacere di mangiare, di assaporare, apprezzare con gusto, condividere i piaceri della buona tavola e molto altro; pensiamo ad una persona gravemente obesa che non ha più una vita sociale.
La differenza con una dieta ai fini del dimagrimento sta proprio nel fatto che questa prevede un regime alimentare con restrizioni imposte dal medico, nutrizionista o dietista che il paziente deve seguire; con l'educazione alimentare l'esperto di riferimento, fornisce gli “strumenti” per modificare eventualmente le proprie abitudini alimentari, con un semplice ruolo di guida, tramite esperienze dirette, talvolta molto divertenti nel caso di bambini ed adolescenti, che lasciano loro nozioni perenni.

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